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Vivere su un albero
Pubblicato il 4, febbraio, 2010 1 commento
Vivere su un albero a stretto contatto con la natura, un sogno per molti bambini, divenuto ora realtà.
Il tema della vita sugli alberi, tornato di grande attualità anche in seguito al grande successo del film Avatar dove i nativi Na’vi vivono in bozzoli su un enorme albero, si concretizza con i progetti dell’architetto tedesco Andreas Wenning.
Così il sito di Andreas Wenning descrive il progetto Baumraum:
“Una casa sull’albero: per i bambini un’esperienza indimenticabile, per gli adulti un rifugio e un luogo d’evasione, per tutti un gioiello incastonato nella natura. Lasciatevi incantare, lasciatevi trasportare dai sensi in un luogo davvero speciale, nel quale il passare del tempo e delle stagioni si avverte in modo diverso.
Un luogo per giocare, per lavorare indisturbati, per riposare e per sognare.”Tutto questo da realizzare nell’assoluto rispetto della natura, nei progetti di Wenning le piante non subiscono nessun trauma, devono crescere liberamente e poter essere influenzate dai normali cicli naturali. Il sistema di sostegno delle case-albero si basa sull’uso di cavi d’acciaio e di cinghie tessili per un ancoraggio non traumatico ai fusti arborei.
Diversi i progetti già realizzati da Andreas Wenning, in Germania, Francia, Belgio, Brasile e alcuni anche in Italia e tanti altri ancora in fase teorica, come il progetto “Casa Pigna”.
Nel progetto “Casa Pigna”, Wenning teorizza la realizzazione in un bosco di diverse case dalla forma di pigna attraversate da una conifera di grandi dimensioni che fungerà da sostegno. Secondo l’altezza e le dimensioni dell’albero, la casa-pigna potrà essere dotata di una seconda terrazza a mezza altezza. L’interno si svilupperà su due livelli, camera da letto e un piccolo bagno al primo livello e zona soggiorno con cucinino al secondo livello.Wenning immagina un futuro in cui esisteranno piccoli insediamenti di persone che vivranno in case-pigna e in case-albero, persone che avranno scelto di abitare nella natura, in case di 80 metri quadri, perchè come ci dice “se sei circondato dallo spazio, non hai bisogno di altro spazio”.
Chissà se i progetti di Wenning ed altri progetti architettonici basati sul rispetto della natura possano farci, finalmente, comprendere che gli insediamenti abitativi devono integrarsi e non sostituirsi all’ambiente naturale circostante.
Una risposta a “Vivere su un albero”
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Daniela febbraio 8th, 2010 alle 12:40
E’ giusto, le abitazioni devono integrarsi con la natura, non distruggerla!!!
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