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  • E’ la Basilicata la regione italiana più verde

    Pubblicato il 1, agosto, 2009 Anna Stevanin Nessun commento

    naturaE’ quanto emerge dal “Rapporto Osservasalute Ambiente 2008″, la classifica vede la Basilicata al primo posto seguita da Friuli Venezia Giulia e Val d’Aosta. Agli ultimi posti la Sicilia e il Lazio.

    Il rapporto denota un quadro molto negativo della stato di salute dell’ambiente in Italia con differenze minime tra Nord e Sud e con molte zone del sud dove mancherebbe anche l’acqua potabile.

    Il rapporto è stato realizzato da Antonio Azara, dell’Istituto di igiene dell’ università di Sassari e da Umberto Moscato, dell’Istituto d’igiene dell’università Cattolica di Roma.


    Per la valutazione della situazione ambientale nelle diverse regioni italiane sono stati considerati diversi parametri: accesso all’acqua potabile, qualità dell’aria, gestione dei rifiuti, raccolta differenziata e inquinamento acustico.

    Disponibilità di acqua potabile:
    In media, l’82,3% degli italiani ha accesso all’acqua potabile, ma è enorme il divario tra il Nord, dove il 97% della popolazione può bere acqua potabile, e le isole, dove la percentuale scende al 42,7%.
    Per quanto riguarda, invece, il rapporto tra acqua potabile erogata e quella immessa nella rete, indicatore del quantitativo di acqua dispersa in rete, la regione che spreca meno è la Liguria, seguita da Lombardia e Marche, mentre nelle ultime posizioni ci sono la Puglia e la Sardegna.

    Stazioni di rilevamento della qualità dell’aria:
    Il numero delle stazioni utilizzate ha avuto un incremento di circa il 23% nel 2006 rispetto al 2005. L’aumento ha riguardato prevalentemente le stazioni di rilevazione dell’inquinamento da traffico (51%), quelle di fondo (22%) e le industriali (12%).
    La maggior parte delle stazioni è localizzata nelle regioni settendrionali.

    I rifiuti:
    La raccolta differenziata, è passata dal 13,8% del 1999 al 25,8% della produzione totale nazionale dei rifiuti urbani nel 2006, valore ancora inferiore all’obiettivo del 35%.
    Tra le Regioni che registrano gli incrementi più elevati troviamo il Trentino Alto Adige (30%), il Piemonte (25,8%), il Veneto (24,8%), la Valle d’Aosta (19%) e la Sardegna (18%).

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